Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Sportello Donne Pomezia alla manifestazione nazionale del 25 novembre a Roma

Sportello Donne Pomezia sarà anche quest’anno alla manifestazione nazionale del 25 novembre a Roma contro la violenza maschile sulle donne. Saremo al fianco dei centri antiviolenza, delle case rifugio e degli sportelli di ascolto di tutta Italia che, come noi, operano nei territori per sostenere le donne nei loro percorsi di fuoriuscita dalla violenza.

Manifestazione Nazionale a Roma: abbiamo un Piano!

Siamo la marea che ha attraversato le strade di Roma lo scorso 26 novembre. Siamo le stesse che l’8 marzo  hanno costruito il primo sciopero globale insieme alle donne di tutto il mondo, dalla Polonia all’Argentina, dagli Stati Uniti alla Turchia, dalla Spagna al Brasile. Il prossimo 25 novembre inonderemo di nuovo le strade di Roma, per lanciare un messaggio chiaro: non ci fermeremo finché non saremo libere dalla violenza maschile e di genere in tutte le sue forme.

In un anno di mobilitazioni, campagne, assemblee nazionali e tematiche, mettendo in rete esperienze e saperi femministi, abbiamo scritto un Piano femminista contro la violenza maschile e di genere, uno strumento di lotta e di rivendicazione, un documento di proposta e di azione che porteremo in piazza a Roma il 25 novembre. Un documento politico femminista che considera la violenza maschile e di genere come fenomeno strutturale e sistemico, che non può essere affrontato aumentando le pene dei reati o con approcci emergenziali ma a partire dall’esperienza dei centri antiviolenza e del movimento femminista. Per contrastare la violenza maschile e di genere nella sua complessità, non vogliamo più polizia nelle strade e nemmeno assistenza, ma autonomia, libertà e giustizia sociale!

Combattere la violenza maschile e di genere significa mettere in discussione la cultura e i rapporti sociali che la sostengono…

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Per informazioni sulla manifestazione del 25 novembre e sull’assemblea del 26 novembre: https://nonunadimeno.wordpress.com

Verso la manifestazione contro la violenza sulle donne. Campagna informativa sabato 12 novembre in piazza Indipendenza

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Sportello Donne Pomezia vi aspetta sabato 12 novembre
dalle 10.00 alle 13.00 in piazza Indipendenza

NON UNA DI MENO! LE DONNE SCENDONO IN PIAZZA IL 26 E 27 NOVEMBRE
CONTRO LA
VIOLENZA MASCHILE

“Crediamo fermamente che mettere fine alla violenza maschile contro le donne sia oggi la priorità
di questo Paese e non solo. La mobilitazione del 26 e 27 novembre a Roma è la prima tappa di un
percorso che porterà a un Piano Femminista contro la violenza maschile”.

Una grande manifestazione nazionale per dire di nuovo BASTA alla violenza maschile contro le donne: in occasione della Giornata internazionale contro la violenza, donne, associazioni, collettivi e centri antiviolenza da tutta Italia si ritroveranno a Roma il 26 e 27 novembre prossimi.
Niente bandiere di partito o sindacato, nessuna campagna referendaria, protagoniste solo e soltanto le donne.

“Un terzo delle donne italiane, straniere e migranti, subisce violenza fisica, psicologica, sessuale, spesso fra le mura domestiche e davanti ai propri figli – dichiara la rete italiana #NonUnaDiMeno, promossa da D.i.Re (Donne in rete contro la violenza), la rete romana Io Decido e UDI (Unione Donne in Italia) – Dall’inizio dell’anno oltre 70 donne sono state uccise in Italia per mano di mariti, conviventi o ex. La violenza maschile sulle donne non è un fatto privato, non è un’emergenza ma un fenomeno strutturale e trasversale della nostra società, che attraversa ogni aspetto dell’esistenza, controlla e addomestica i corpi e le vite delle donne: in famiglia, sui luoghi di lavoro, a scuola, all’università, per strada, di notte, di giorno, negli ospedali, sui media, sul web”.

Un fenomeno, quello della violenza maschile contro le donne, per troppo tempo negato dalle istituzioni o affrontato come un problema di ordine pubblico: Adesso basta! è il grido che si alza da più parti nel mondo, come abbiamo visto in questi mesi in Polonia, Argentina, Spagna. La violenza maschile sulle donne può essere affrontata solo con un cambiamento culturale radicale, come insegnano l’esperienza e la pratica del movimento delle donne e dei centri antiviolenza in Italia, che da 30 anni resistono agli attacchi e alla mancanza di risorse per accogliere e accompagnare le donne in percorsi di autonomia e autodeterminazione.

Gli appuntamenti a Roma:
– Manifestazione nazionale: sabato 26 novembre alle ore 14.00 in piazza della Repubblica. Il corteo attraverserà le vie del centro di Roma e terminerà in Piazza San Giovanni.
– Assemblea nazionale: domenica 27 novembre dalle 10, nella scuola elementare Federico Di Donato (via Nino Bixio 83).

Contatti
Sito web: www.nonunadimeno.wordpress.com
Pagina Facebook: Non una di meno
Twitter @nonunadimeno

Le donne scendono in piazza contro la violenza maschile. Il 26 novembre a Roma manifestazione nazionale

Sportello Donne Pomezia aderisce alla manifestazione nazionale contro la violenza maschile sulle donne e scende in piazza, a Roma, il 26 novembre prossimo al fianco di centri antiviolenza, sportelli di ascolto, associazioni, collettivi e donne di tutta Italia.

Non Una Di Meno, perchè fermare la violenza maschile contro le donne è la nostra priorità!

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APPELLO

Un terzo delle donne italiane, straniere e migranti, subisce violenza fisica, psicologica, sessuale, spesso fra le mura domestiche e davanti ai suoi figli. Dall’inizio dell’anno decine e decine di donne sono state uccise in Italia per mano maschile. La violenza maschile sulle donne non è un fatto privato né un’emergenza ma un fenomeno strutturale e trasversale della nostra società, un dato politico di prima grandezza che affonda le sue radici nella disparità di potere fra i sessi. Le politiche di austerity e riforme come quelle del lavoro e della scuola, in continuità con quanto accaduto negli ultimi dieci anni, non fanno altro che minare i percorsi di autonomia delle donne e approfondire le discriminazioni sociali, culturali e sessuali.

La violenza attraversa ogni aspetto dell’esistenza, controlla e addomestica i corpi e le vite delle donne: in famiglia, sui luoghi di lavoro, a scuola, all’università, per strada, di notte, di giorno, negli ospedali, sui media, sul web.
La violenza maschile sulle donne può essere affrontata solo con un cambiamento culturale radicale, come ci hanno insegnato l’esperienza  e la pratica del movimento delle donne e dei Centri Antiviolenza, che da trent’anni resistono a ogni tentativo delle istituzioni di trasformarli in servizi di accoglienza neutri, negando la loro natura politica e di cambiamento.

Adesso basta! è il grido che si alza da più parti nel mondo.
In Polonia, in Argentina, in Spagna gli scioperi e le proteste delle donne che si ribellano alla violenza e al femminicidio e lottano per l’autodeterminazione femminile hanno paralizzato interi paesi. I corpi delle donne invadono le strade, costruiscono ponti e narrazioni comuni da una parte all’altra del mondo. La mobilitazione dilaga ben al di là dei confini nazionali e porta alla ribalta la potenza politica delle donne.
Anche a Roma lo scorso 8 ottobre, dopo mesi di mobilitazione, un’assemblea affollata da centinaia di donne ha deciso di scendere in piazza, di riprendere parola di fronte alla strage di donne e alle tante forme di quotidiana violenza.
Questa lotta appartiene a tutte, cancella i confini e non conosce geografie. Va in tal senso rispedita al mittente qualsiasi strumentalizzazione razzista che tenti di ridurre la violenza a un problema di ordine pubblico. Con la stessa forza va denunciata ogni forma di violenza contro lesbiche e transessuali, tesa a imporre un modello eteronormato di società non rispondente né alla realtà né ai desideri delle persone. Se toccano una toccano tutte!
Per queste ragioni il prossimo 26 novembre, in corrispondenza con la giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, scenderemo in piazza a Roma da tutta Italia dietro lo striscione comune con lo slogan Non Una di Meno!, per una grande manifestazione delle donne aperta a tutt* coloro che riconoscono nella fine della violenza maschile una priorità nel processo di trasformazione dell’esistente.

Il corteo partirà da piazza della Repubblica alle 14, attraverserà le vie del centro di Roma toccando alcuni luoghi simbolici, e terminerà in Piazza San Giovanni. Non saranno accettati all’interno del corteo bandiere, slogan, striscioni istituzionali di organizzazioni di partito e sindacali. L’obiettivo sarà al contrario di articolare, diffondere e comunicare, nel modo più efficace possibile, i contenuti e le parole d’ordine emersi nella costruzione condivisa a livello nazionale e territoriale della mobilitazione. A questo scopo, il blog https://nonunadimeno.wordpress.com/ si mette a disposizione come spazio di confronto e di condivisione di materiali comunicativi e contributi di approfondimento in vista del 26 novembre.
Consideriamo il 26 la prima tappa di un percorso capace di proporre un Piano Femminista contro la violenza  maschile e una grande mobilitazione che affermi e allarghi l’autodeterminazione femminile.
È quindi convocata per il 27 novembre dalle 10, nella scuola elementare Federico Di Donato (via Nino Bixio 83), una nuova l’assemblea nazionale, articolata per tavoli tematici, definiti nel corso dell’assemblea dell’8 ottobre, e che si concluderà con una plenaria in cui discutere di come dare continuità e respiro al percorso di elaborazione,di confronto e  proposta.

#NonUnaDiMeno

Campagna informativa sulla contraccezione di emergenza. Sabato 12 marzo a Pomezia

8marzo1locandinawebIn occasione della Giornata internazionale delle donne, Sportello Donne Pomezia, in collaborazione con le farmacie comunali e con il patrocinio del Comune di Pomezia, promuove una campagna informativa sulla contraccezione di emergenza: la pillola del giorno dopo.

La pillola del giorno dopo più efficace, detta ‘pillola dei 5 giorni dopo’ e conosciuta come EllaOne, può essere acquistata direttamente in farmacia o in parafarmacia senza obbligo di ricetta o prescrizione medica (solo se maggiorenni).

Vi aspettiamo
sabato 12 marzo alle ore 10.00
presso la farmacia comunale di via Varrone.

Per l’intera giornata le operatrici di Sportello Donne Pomezia saranno presso tutte le farmacie comunali della città.

In Italia, dal 9 maggio 2015, con determina dell’Agenzia italiana del farmaco, le donne maggiorenni possono acquistare la contraccezione d’emergenza o pillola del giorno dopo più efficace (la formulazione a base di ulipristal acetato con nome commerciale EllaOne) direttamente in farmacia o in parafarmacia senza obbligo di ricetta o prescrizione, in quanto il farmaco è diventato SOP (Senza Obbligo di Prescrizione) in ben 26 paesi d’Europa.

Al momento in Italia questa è l’unica pillola del giorno dopo acquistabile senza ricetta medica.

Le ragazze minorenni, invece, hanno ancora bisogno della prescrizione medica non ripetibile, che può essere effettuata da qualunque medico. Non è necessario, infatti, che sia un ginecologo.

Anche per la vecchia formulazione a base di levonorgestrel (conosciuta come ‘pillola del giorno dopo’), che è ancora in commercio, è richiesta la ricetta medica non ripetibile.

La differenza è nel principio attivo e nel costo: la casa farmaceutica che ha sempre prodotto la ‘pillola del giorno dopo’, ha mantenuto il farmaco in commercio con un costo intorno ai 12 euro, mentre quella ‘nuova’, dei 5 giorni dopo, ha un costo di 26,90 euro.

Eppure 2 farmacisti su 10 chiedono ancora la ricetta, fanno ostruzionismo, dichiarano di non avere la pillola in farmacia, violando la legge e creando un grande disagio alle donne che ricorrono alla contraccezione d’emergenza.

A Pomezia le farmacie comunali non obiettano!

23 gennaio 2016. SPORTELLO DONNE COMPIE 3 ANNI!

compleanno sportelloSportello Donne Pomezia compie tre anni.

Un grande traguardo per un progetto nato dalla volontà di otto donne che hanno deciso di unirsi per mettersi a servizio delle donne del territorio e dell’intera comunità. In questi tre anni molta strada è stata fatta: oggi Sportello Donne Pomezia è una realtà riconosciuta dalle istituzioni, dalle associazioni e dalla cittadinanza.

Attivo sul territorio dal 23 gennaio 2013, attualmente riceve il mercoledì dalle 9 alle 11 e il giovedì dalle 15.30 alle 17.30 a Piazza San Benedetto da Norcia – 2° Piano, presso l’Ufficio Politiche Sociali del Comune di Pomezia (Palazzo Anagrafe). In questi tre anni Sportello Donne Pomezia ha ricevuto oltre 100 donne, di cui 35 casi di violenza, per la maggior parte subite dentro le mura domestiche.

Altre donne ci hanno contattate per motivi svariati: separazioni e divorzi, depressione, isolamento, difficoltà a trovare lavoro, difficoltà nell’affrontare situazioni familiari, informazioni sulla gravidanza, consulenza su mariti dipendenti da alcol, internet, gioco, consulenza su figli minori con disagi sociali e psicologici. Tuttavia è difficile tracciare una linea netta tra le diverse necessità, perché spesso ogni storia porta con sé differenti bisogni da accompagnare e affrontare contestualmente. Le tipologie di casi si intrecciano, i confini delle classificazioni sono sottili.

Insomma, i dati sono importanti ma non sono tutto. Soprattutto per un fenomeno così difficile da intercettare a livello sociale, e perché il primo passo non scontato è quello culturale: prima di essere denunciata, la violenza va riconosciuta. Le donne che decidono di rivolgersi allo Sportello hanno già preso coscienza della loro situazione, ma ce ne sono molte altre che non riescono a fare questo passo.

Dalla violenza non si esce da sole. Una relazione violenta indebolisce costantemente l’autostima di chi subisce le violenze, uscirne è difficile e richiede il sostegno di servizi dedicati e professionalità specifiche. Per questo il lavoro che fanno i centri antiviolenza e le associazioni di donne è così prezioso.

In particolare, ormai da tre anni il nostro intento specifico è quello di combattere l’isolamento delle donne, che è un fenomeno particolarmente radicato in un territorio come il nostro, troppo spesso ridotto a dormitorio industriale e periferico rispetto a ogni tipo di centro dove poter condividere qualsiasi cosa. Qui, come in altri territori, sono soprattutto le donne a pagare il prezzo di questo isolamento “spaziale”. Spesso, per una serie di motivi, sono proprio le donne che si trovano costrette a vivere in quartieri periferici senza automobile, senza lavoro, alcune volte con i loro piccoli appena nati e senza una rete di trasporti che possa consentire una mobilità e un agio negli spostamenti. Questo si traduce spesso in un isolamento totale anche in termini di relazioni con altre donne.

Dal dicembre dello scorso anno Sportello Donne sta lavorando alla tessitura di una rete tra diversi soggetti sul territorio, un lavoro che ha incluso tavoli di discussione per la stesura di un vero e proprio protocollo d’intesa, ormai in dirittura d’arrivo, che servirà a condividere procedure e casi con presidi socio-sanitari, servizi sociali e forze dell’ordine e altre associazioni del territorio. Il protocollo farà leva anche sulla necessità da parte delle istituzioni di farsi carico della formazione dei soggetti e degli attori sociali coinvolti, così come degli operatori a vari livelli, nonché delle forze dell’ordine. Non tutti, infatti, sono preparati ad accogliere donne che denunciano casi di violenza. Spesso, e le segnalazioni che diverse donne ci hanno fatto in queste mesi ne sono la dimostrazione, chi entra immediatamente in contatto con una donna vittima di violenza – e si tratta nella maggior parte dei casi di forze dell’ordine o di pronto soccorso – non ha la formazione, la cultura e gli strumenti adatti ad aiutare veramente le donne: una donna che ha appena ricevuto violenza non può essere rimandata a casa e lasciata sola alla sorte, va protetta e sostenuta, e questo è il ruolo delle istituzioni.

CIAK! Tu chiamale se vuoi…emozioni!

Per festeggiare il compleanno Sportello Donne Pomezia organizza l’evento “Ciak! Tu chiamale se vuoi…emozioni”, la proiezione di due film da vedere con occhi diversi: non più solo come evasione ma anche come strumento di trasformazione personale attraverso la condivisione delle emozioni suscitate dalla visione della pellicola insieme al gruppo, con la conduzione di due operatrici.
La programmazione è gratuita e si terrà presso la libreria Odradek di Pomezia in via Roma 39:

sabato 6 febbraio, dalle 16,45 alle 20,00 proiezione del film: Agata e la tempesta (regia di S. Soldini)
sabato 20 febbraio, dalle 16,45 alle 20,00 proiezione del film: La finestra di fronte (regia di F. Özpetek)

È gradita la prenotazione inviando una email a: sportellodonnepomezia@gmail.com

Sportello Donne Pomezia
0691146273 – 388 1586901
sportellodonnepomezia@gmail.com
http://www.sportellodonnepomezia.wordpress.com

Sociale in Rete. Sabato 19 dicembre a Pomezia

Sportello Donne Pomezia partecipa al progetto del Comune “Sociale in Rete”. Vi aspettiamo sabato 19 novembre dalle 9.00 alle 17.00 presso i Giardini Petrucci di piazza Indipendenza. Il nostro sportello – insieme agli altri progetti attivi sul territorio – sarà presentato alle 11.00 in aula consiliare.

sociale in rete

“Mai più sole”: il 28 novembre Pomezia contro la violenza sulle donne

In occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne che ricorre come ogni anno il 25 novembre, Sportello Donne Pomezia ha curato un programma ricco di iniziative culturali e di dibattito per sabato 28 novembre 2015. Saranno coinvolte tutte le associazioni del territorio dove le donne sono protagoniste. Vi aspettiamo!

28 novembre