Verso la manifestazione contro la violenza sulle donne. Campagna informativa sabato 12 novembre in piazza Indipendenza

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Sportello Donne Pomezia vi aspetta sabato 12 novembre
dalle 10.00 alle 13.00 in piazza Indipendenza

NON UNA DI MENO! LE DONNE SCENDONO IN PIAZZA IL 26 E 27 NOVEMBRE
CONTRO LA
VIOLENZA MASCHILE

“Crediamo fermamente che mettere fine alla violenza maschile contro le donne sia oggi la priorità
di questo Paese e non solo. La mobilitazione del 26 e 27 novembre a Roma è la prima tappa di un
percorso che porterà a un Piano Femminista contro la violenza maschile”.

Una grande manifestazione nazionale per dire di nuovo BASTA alla violenza maschile contro le donne: in occasione della Giornata internazionale contro la violenza, donne, associazioni, collettivi e centri antiviolenza da tutta Italia si ritroveranno a Roma il 26 e 27 novembre prossimi.
Niente bandiere di partito o sindacato, nessuna campagna referendaria, protagoniste solo e soltanto le donne.

“Un terzo delle donne italiane, straniere e migranti, subisce violenza fisica, psicologica, sessuale, spesso fra le mura domestiche e davanti ai propri figli – dichiara la rete italiana #NonUnaDiMeno, promossa da D.i.Re (Donne in rete contro la violenza), la rete romana Io Decido e UDI (Unione Donne in Italia) – Dall’inizio dell’anno oltre 70 donne sono state uccise in Italia per mano di mariti, conviventi o ex. La violenza maschile sulle donne non è un fatto privato, non è un’emergenza ma un fenomeno strutturale e trasversale della nostra società, che attraversa ogni aspetto dell’esistenza, controlla e addomestica i corpi e le vite delle donne: in famiglia, sui luoghi di lavoro, a scuola, all’università, per strada, di notte, di giorno, negli ospedali, sui media, sul web”.

Un fenomeno, quello della violenza maschile contro le donne, per troppo tempo negato dalle istituzioni o affrontato come un problema di ordine pubblico: Adesso basta! è il grido che si alza da più parti nel mondo, come abbiamo visto in questi mesi in Polonia, Argentina, Spagna. La violenza maschile sulle donne può essere affrontata solo con un cambiamento culturale radicale, come insegnano l’esperienza e la pratica del movimento delle donne e dei centri antiviolenza in Italia, che da 30 anni resistono agli attacchi e alla mancanza di risorse per accogliere e accompagnare le donne in percorsi di autonomia e autodeterminazione.

Gli appuntamenti a Roma:
– Manifestazione nazionale: sabato 26 novembre alle ore 14.00 in piazza della Repubblica. Il corteo attraverserà le vie del centro di Roma e terminerà in Piazza San Giovanni.
– Assemblea nazionale: domenica 27 novembre dalle 10, nella scuola elementare Federico Di Donato (via Nino Bixio 83).

Contatti
Sito web: www.nonunadimeno.wordpress.com
Pagina Facebook: Non una di meno
Twitter @nonunadimeno

Le donne scendono in piazza contro la violenza maschile. Il 26 novembre a Roma manifestazione nazionale

Sportello Donne Pomezia aderisce alla manifestazione nazionale contro la violenza maschile sulle donne e scende in piazza, a Roma, il 26 novembre prossimo al fianco di centri antiviolenza, sportelli di ascolto, associazioni, collettivi e donne di tutta Italia.

Non Una Di Meno, perchè fermare la violenza maschile contro le donne è la nostra priorità!

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APPELLO

Un terzo delle donne italiane, straniere e migranti, subisce violenza fisica, psicologica, sessuale, spesso fra le mura domestiche e davanti ai suoi figli. Dall’inizio dell’anno decine e decine di donne sono state uccise in Italia per mano maschile. La violenza maschile sulle donne non è un fatto privato né un’emergenza ma un fenomeno strutturale e trasversale della nostra società, un dato politico di prima grandezza che affonda le sue radici nella disparità di potere fra i sessi. Le politiche di austerity e riforme come quelle del lavoro e della scuola, in continuità con quanto accaduto negli ultimi dieci anni, non fanno altro che minare i percorsi di autonomia delle donne e approfondire le discriminazioni sociali, culturali e sessuali.

La violenza attraversa ogni aspetto dell’esistenza, controlla e addomestica i corpi e le vite delle donne: in famiglia, sui luoghi di lavoro, a scuola, all’università, per strada, di notte, di giorno, negli ospedali, sui media, sul web.
La violenza maschile sulle donne può essere affrontata solo con un cambiamento culturale radicale, come ci hanno insegnato l’esperienza  e la pratica del movimento delle donne e dei Centri Antiviolenza, che da trent’anni resistono a ogni tentativo delle istituzioni di trasformarli in servizi di accoglienza neutri, negando la loro natura politica e di cambiamento.

Adesso basta! è il grido che si alza da più parti nel mondo.
In Polonia, in Argentina, in Spagna gli scioperi e le proteste delle donne che si ribellano alla violenza e al femminicidio e lottano per l’autodeterminazione femminile hanno paralizzato interi paesi. I corpi delle donne invadono le strade, costruiscono ponti e narrazioni comuni da una parte all’altra del mondo. La mobilitazione dilaga ben al di là dei confini nazionali e porta alla ribalta la potenza politica delle donne.
Anche a Roma lo scorso 8 ottobre, dopo mesi di mobilitazione, un’assemblea affollata da centinaia di donne ha deciso di scendere in piazza, di riprendere parola di fronte alla strage di donne e alle tante forme di quotidiana violenza.
Questa lotta appartiene a tutte, cancella i confini e non conosce geografie. Va in tal senso rispedita al mittente qualsiasi strumentalizzazione razzista che tenti di ridurre la violenza a un problema di ordine pubblico. Con la stessa forza va denunciata ogni forma di violenza contro lesbiche e transessuali, tesa a imporre un modello eteronormato di società non rispondente né alla realtà né ai desideri delle persone. Se toccano una toccano tutte!
Per queste ragioni il prossimo 26 novembre, in corrispondenza con la giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, scenderemo in piazza a Roma da tutta Italia dietro lo striscione comune con lo slogan Non Una di Meno!, per una grande manifestazione delle donne aperta a tutt* coloro che riconoscono nella fine della violenza maschile una priorità nel processo di trasformazione dell’esistente.

Il corteo partirà da piazza della Repubblica alle 14, attraverserà le vie del centro di Roma toccando alcuni luoghi simbolici, e terminerà in Piazza San Giovanni. Non saranno accettati all’interno del corteo bandiere, slogan, striscioni istituzionali di organizzazioni di partito e sindacali. L’obiettivo sarà al contrario di articolare, diffondere e comunicare, nel modo più efficace possibile, i contenuti e le parole d’ordine emersi nella costruzione condivisa a livello nazionale e territoriale della mobilitazione. A questo scopo, il blog https://nonunadimeno.wordpress.com/ si mette a disposizione come spazio di confronto e di condivisione di materiali comunicativi e contributi di approfondimento in vista del 26 novembre.
Consideriamo il 26 la prima tappa di un percorso capace di proporre un Piano Femminista contro la violenza  maschile e una grande mobilitazione che affermi e allarghi l’autodeterminazione femminile.
È quindi convocata per il 27 novembre dalle 10, nella scuola elementare Federico Di Donato (via Nino Bixio 83), una nuova l’assemblea nazionale, articolata per tavoli tematici, definiti nel corso dell’assemblea dell’8 ottobre, e che si concluderà con una plenaria in cui discutere di come dare continuità e respiro al percorso di elaborazione,di confronto e  proposta.

#NonUnaDiMeno

Ripresa del servizio

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Dal giorno Mercoledì 05/10/2016 il servizio riprenderà regolarmente, saremo di nuovo presso i servizi sociali in Piazza S.Benedetto da Norcia 1 per il ricevimento con le solite modalità.

MERCOLEDI‘ dalle 9:00 alle 11:00

GIOVEDI’ dalle 15:30 alle 17:30

Ricordiamo che in questi orari è attivo anche il numero di cellulare

388 1586901

e che siamo sempre raggiungibili tramite e-mail compilando il modulo di contatto

Sportello Donne: Solidarietà alla donna aggredita a Pomezia

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Le operatrici di Sportello Donne Pomezia sono vicine e solidali con la donna che ieri a Pomezia è stata aggredita dall’ ex marito che non si rassegnava alla fine della loro relazione e che, in un ennesimo incontro per parlare, l’ha cosparsa di benzina minacciando di darle fuoco.

Tragedia sfiorata grazie alla prontezza della donna che ha chiamato i carabinieri che in pochi minuti hanno arrestato l’uomo che aveva nascosto la tanica di benzina dietro una siepe.

Urliamo la nostra ferma condanna all’ennesima aggressione nei confronti di una donna e alla violenza contro le donne, nella consapevolezza che la violenza può accadere ovunque, può riguardarci a tutte le età, senza distinzione di colore e religione e coinvolgere trasversalmente tutte le classi sociali, come fatto non privato, ma che riguarda tutta la collettività.

Consapevoli che la violenza avviene principalmente in contesti familiari da parte di padri, fidanzati, mariti, ex e conoscenti siamo convinte che vada riconosciuta prima che entri nella nostra vita, con un impegno di tutte noi ma soprattutto con un cambio di mentalità e di cultura che deve coinvolgere tutta la società, donne e uomini fin dall’infanzia.

Ci mettiamo a disposizione di questa concittadina a cui va il nostro più sincero augurio di una pronta risalita.

Modalità del servizio nel mese di Agosto

Nel mese di Agosto Sportello Donne Pomezia non effettuerà ricevimento in sede.

Saremo raggiungibili attraverso il servizio di supporto telefonico chiamando il

388 1586901

il MERCOLEDI’ dalle 9:00 alle 11:oo 

e

il GIOVEDI’ dalle 15:30 alle 17:30

oppure sarete ricontattate compilando la nostra contact form cliccando qui

La data di riapertura del ricevimento sarà comunicata i primi giorni di Settembre.

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Chiude il Servizio S.O.S. Donna, sportello antiviolenza di Roma

sos donnaQuesta è una comunicazione che non avremmo MAI voluto ricevere

Gentilissimi,
la presente per comunicarvi che a partire dal prossimo 26 giugno il servizio SoS Donna del comune di Roma verrà interrotto causa mancata ri-emissione di bando di assegnazione da parte del Comune.
Ad oggi non siamo purtroppo in grado di ipotizzare delle tempistiche in rapporto all’eventuale, speriamo, riapertura.
Sarà nostra premura darvene tempestiva comunicazione. Siamo quindi costrette a chiedervi di interrompere, a partire dalla data di oggi, gli invii al servizio, non essendo nella condizione di poter accogliere nuove domande di aiuto.

Chiude un servizio fondamentale per le donne di Roma, per tutte le donne. Perchè gli sportelli di ascolto e i centri antiviolenza non sono servizi sanitari come gli altri, sono la casa – simbolica e materiale – di molte donne che decidono, a fatica, di uscire da situazioni di violenza, per sè e per i propri figli. Sono il supporto – psicologico e legale – di quelle donne che si trovano sole e in difficoltà. Sono spesso l’unica via di uscita e di salvezza. Sono nella maggior parte dei casi la risposta all’insufficienza e alla deresponsabilizzazione delle istituzioni e della società. Sono le trincee in cui operatrici e volontarie mettono a disposizione tempo, professionalità ed energie per garantire una vita migliore alle donne.

Un servizio che non può stare ai tempi e alle carte della burocrazia, perchè le vite delle donne sono molto di più. Alla chiusura di S.O.S. Donna e a quella di altri servizi antiviolenza di Roma serve una risposta politica immediata e urgente. La neo-sindaca Raggi si è impegnata ieri pubblicamente a sostegno dei servizi antiviolenza per le donne. Chiediamo che alle parole seguano subito i fatti.

Il nostro pensiero va alle operatrici di S.O.S. Donna e a tutte le donne che hanno in questi anni passato la porta di quel bellissimo casale rosa, che oggi chiude.