Ripresa del servizio

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Dal giorno Mercoledì 05/10/2016 il servizio riprenderà regolarmente, saremo di nuovo presso i servizi sociali in Piazza S.Benedetto da Norcia 1 per il ricevimento con le solite modalità.

MERCOLEDI‘ dalle 9:00 alle 11:00

GIOVEDI’ dalle 15:30 alle 17:30

Ricordiamo che in questi orari è attivo anche il numero di cellulare

388 1586901

e che siamo sempre raggiungibili tramite e-mail compilando il modulo di contatto

Sportello Donne: Solidarietà alla donna aggredita a Pomezia

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Le operatrici di Sportello Donne Pomezia sono vicine e solidali con la donna che ieri a Pomezia è stata aggredita dall’ ex marito che non si rassegnava alla fine della loro relazione e che, in un ennesimo incontro per parlare, l’ha cosparsa di benzina minacciando di darle fuoco.

Tragedia sfiorata grazie alla prontezza della donna che ha chiamato i carabinieri che in pochi minuti hanno arrestato l’uomo che aveva nascosto la tanica di benzina dietro una siepe.

Urliamo la nostra ferma condanna all’ennesima aggressione nei confronti di una donna e alla violenza contro le donne, nella consapevolezza che la violenza può accadere ovunque, può riguardarci a tutte le età, senza distinzione di colore e religione e coinvolgere trasversalmente tutte le classi sociali, come fatto non privato, ma che riguarda tutta la collettività.

Consapevoli che la violenza avviene principalmente in contesti familiari da parte di padri, fidanzati, mariti, ex e conoscenti siamo convinte che vada riconosciuta prima che entri nella nostra vita, con un impegno di tutte noi ma soprattutto con un cambio di mentalità e di cultura che deve coinvolgere tutta la società, donne e uomini fin dall’infanzia.

Ci mettiamo a disposizione di questa concittadina a cui va il nostro più sincero augurio di una pronta risalita.

Modalità del servizio nel mese di Agosto

Nel mese di Agosto Sportello Donne Pomezia non effettuerà ricevimento in sede.

Saremo raggiungibili attraverso il servizio di supporto telefonico chiamando il

388 1586901

il MERCOLEDI’ dalle 9:00 alle 11:oo 

e

il GIOVEDI’ dalle 15:30 alle 17:30

oppure sarete ricontattate compilando la nostra contact form cliccando qui

La data di riapertura del ricevimento sarà comunicata i primi giorni di Settembre.

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Chiude il Servizio S.O.S. Donna, sportello antiviolenza di Roma

sos donnaQuesta è una comunicazione che non avremmo MAI voluto ricevere

Gentilissimi,
la presente per comunicarvi che a partire dal prossimo 26 giugno il servizio SoS Donna del comune di Roma verrà interrotto causa mancata ri-emissione di bando di assegnazione da parte del Comune.
Ad oggi non siamo purtroppo in grado di ipotizzare delle tempistiche in rapporto all’eventuale, speriamo, riapertura.
Sarà nostra premura darvene tempestiva comunicazione. Siamo quindi costrette a chiedervi di interrompere, a partire dalla data di oggi, gli invii al servizio, non essendo nella condizione di poter accogliere nuove domande di aiuto.

Chiude un servizio fondamentale per le donne di Roma, per tutte le donne. Perchè gli sportelli di ascolto e i centri antiviolenza non sono servizi sanitari come gli altri, sono la casa – simbolica e materiale – di molte donne che decidono, a fatica, di uscire da situazioni di violenza, per sè e per i propri figli. Sono il supporto – psicologico e legale – di quelle donne che si trovano sole e in difficoltà. Sono spesso l’unica via di uscita e di salvezza. Sono nella maggior parte dei casi la risposta all’insufficienza e alla deresponsabilizzazione delle istituzioni e della società. Sono le trincee in cui operatrici e volontarie mettono a disposizione tempo, professionalità ed energie per garantire una vita migliore alle donne.

Un servizio che non può stare ai tempi e alle carte della burocrazia, perchè le vite delle donne sono molto di più. Alla chiusura di S.O.S. Donna e a quella di altri servizi antiviolenza di Roma serve una risposta politica immediata e urgente. La neo-sindaca Raggi si è impegnata ieri pubblicamente a sostegno dei servizi antiviolenza per le donne. Chiediamo che alle parole seguano subito i fatti.

Il nostro pensiero va alle operatrici di S.O.S. Donna e a tutte le donne che hanno in questi anni passato la porta di quel bellissimo casale rosa, che oggi chiude.

Campagna informativa sulla contraccezione di emergenza. Sabato 12 marzo a Pomezia

8marzo1locandinawebIn occasione della Giornata internazionale delle donne, Sportello Donne Pomezia, in collaborazione con le farmacie comunali e con il patrocinio del Comune di Pomezia, promuove una campagna informativa sulla contraccezione di emergenza: la pillola del giorno dopo.

La pillola del giorno dopo più efficace, detta ‘pillola dei 5 giorni dopo’ e conosciuta come EllaOne, può essere acquistata direttamente in farmacia o in parafarmacia senza obbligo di ricetta o prescrizione medica (solo se maggiorenni).

Vi aspettiamo
sabato 12 marzo alle ore 10.00
presso la farmacia comunale di via Varrone.

Per l’intera giornata le operatrici di Sportello Donne Pomezia saranno presso tutte le farmacie comunali della città.

In Italia, dal 9 maggio 2015, con determina dell’Agenzia italiana del farmaco, le donne maggiorenni possono acquistare la contraccezione d’emergenza o pillola del giorno dopo più efficace (la formulazione a base di ulipristal acetato con nome commerciale EllaOne) direttamente in farmacia o in parafarmacia senza obbligo di ricetta o prescrizione, in quanto il farmaco è diventato SOP (Senza Obbligo di Prescrizione) in ben 26 paesi d’Europa.

Al momento in Italia questa è l’unica pillola del giorno dopo acquistabile senza ricetta medica.

Le ragazze minorenni, invece, hanno ancora bisogno della prescrizione medica non ripetibile, che può essere effettuata da qualunque medico. Non è necessario, infatti, che sia un ginecologo.

Anche per la vecchia formulazione a base di levonorgestrel (conosciuta come ‘pillola del giorno dopo’), che è ancora in commercio, è richiesta la ricetta medica non ripetibile.

La differenza è nel principio attivo e nel costo: la casa farmaceutica che ha sempre prodotto la ‘pillola del giorno dopo’, ha mantenuto il farmaco in commercio con un costo intorno ai 12 euro, mentre quella ‘nuova’, dei 5 giorni dopo, ha un costo di 26,90 euro.

Eppure 2 farmacisti su 10 chiedono ancora la ricetta, fanno ostruzionismo, dichiarano di non avere la pillola in farmacia, violando la legge e creando un grande disagio alle donne che ricorrono alla contraccezione d’emergenza.

A Pomezia le farmacie comunali non obiettano!

23 gennaio 2016. SPORTELLO DONNE COMPIE 3 ANNI!

compleanno sportelloSportello Donne Pomezia compie tre anni.

Un grande traguardo per un progetto nato dalla volontà di otto donne che hanno deciso di unirsi per mettersi a servizio delle donne del territorio e dell’intera comunità. In questi tre anni molta strada è stata fatta: oggi Sportello Donne Pomezia è una realtà riconosciuta dalle istituzioni, dalle associazioni e dalla cittadinanza.

Attivo sul territorio dal 23 gennaio 2013, attualmente riceve il mercoledì dalle 9 alle 11 e il giovedì dalle 15.30 alle 17.30 a Piazza San Benedetto da Norcia – 2° Piano, presso l’Ufficio Politiche Sociali del Comune di Pomezia (Palazzo Anagrafe). In questi tre anni Sportello Donne Pomezia ha ricevuto oltre 100 donne, di cui 35 casi di violenza, per la maggior parte subite dentro le mura domestiche.

Altre donne ci hanno contattate per motivi svariati: separazioni e divorzi, depressione, isolamento, difficoltà a trovare lavoro, difficoltà nell’affrontare situazioni familiari, informazioni sulla gravidanza, consulenza su mariti dipendenti da alcol, internet, gioco, consulenza su figli minori con disagi sociali e psicologici. Tuttavia è difficile tracciare una linea netta tra le diverse necessità, perché spesso ogni storia porta con sé differenti bisogni da accompagnare e affrontare contestualmente. Le tipologie di casi si intrecciano, i confini delle classificazioni sono sottili.

Insomma, i dati sono importanti ma non sono tutto. Soprattutto per un fenomeno così difficile da intercettare a livello sociale, e perché il primo passo non scontato è quello culturale: prima di essere denunciata, la violenza va riconosciuta. Le donne che decidono di rivolgersi allo Sportello hanno già preso coscienza della loro situazione, ma ce ne sono molte altre che non riescono a fare questo passo.

Dalla violenza non si esce da sole. Una relazione violenta indebolisce costantemente l’autostima di chi subisce le violenze, uscirne è difficile e richiede il sostegno di servizi dedicati e professionalità specifiche. Per questo il lavoro che fanno i centri antiviolenza e le associazioni di donne è così prezioso.

In particolare, ormai da tre anni il nostro intento specifico è quello di combattere l’isolamento delle donne, che è un fenomeno particolarmente radicato in un territorio come il nostro, troppo spesso ridotto a dormitorio industriale e periferico rispetto a ogni tipo di centro dove poter condividere qualsiasi cosa. Qui, come in altri territori, sono soprattutto le donne a pagare il prezzo di questo isolamento “spaziale”. Spesso, per una serie di motivi, sono proprio le donne che si trovano costrette a vivere in quartieri periferici senza automobile, senza lavoro, alcune volte con i loro piccoli appena nati e senza una rete di trasporti che possa consentire una mobilità e un agio negli spostamenti. Questo si traduce spesso in un isolamento totale anche in termini di relazioni con altre donne.

Dal dicembre dello scorso anno Sportello Donne sta lavorando alla tessitura di una rete tra diversi soggetti sul territorio, un lavoro che ha incluso tavoli di discussione per la stesura di un vero e proprio protocollo d’intesa, ormai in dirittura d’arrivo, che servirà a condividere procedure e casi con presidi socio-sanitari, servizi sociali e forze dell’ordine e altre associazioni del territorio. Il protocollo farà leva anche sulla necessità da parte delle istituzioni di farsi carico della formazione dei soggetti e degli attori sociali coinvolti, così come degli operatori a vari livelli, nonché delle forze dell’ordine. Non tutti, infatti, sono preparati ad accogliere donne che denunciano casi di violenza. Spesso, e le segnalazioni che diverse donne ci hanno fatto in queste mesi ne sono la dimostrazione, chi entra immediatamente in contatto con una donna vittima di violenza – e si tratta nella maggior parte dei casi di forze dell’ordine o di pronto soccorso – non ha la formazione, la cultura e gli strumenti adatti ad aiutare veramente le donne: una donna che ha appena ricevuto violenza non può essere rimandata a casa e lasciata sola alla sorte, va protetta e sostenuta, e questo è il ruolo delle istituzioni.

CIAK! Tu chiamale se vuoi…emozioni!

Per festeggiare il compleanno Sportello Donne Pomezia organizza l’evento “Ciak! Tu chiamale se vuoi…emozioni”, la proiezione di due film da vedere con occhi diversi: non più solo come evasione ma anche come strumento di trasformazione personale attraverso la condivisione delle emozioni suscitate dalla visione della pellicola insieme al gruppo, con la conduzione di due operatrici.
La programmazione è gratuita e si terrà presso la libreria Odradek di Pomezia in via Roma 39:

sabato 6 febbraio, dalle 16,45 alle 20,00 proiezione del film: Agata e la tempesta (regia di S. Soldini)
sabato 20 febbraio, dalle 16,45 alle 20,00 proiezione del film: La finestra di fronte (regia di F. Özpetek)

È gradita la prenotazione inviando una email a: sportellodonnepomezia@gmail.com

Sportello Donne Pomezia
0691146273 – 388 1586901
sportellodonnepomezia@gmail.com
http://www.sportellodonnepomezia.wordpress.com