Protocollo d’Intesa

 

SPORTELLO DONNE FIRMA IL PROTOCOLLO D’INTESA PER LA PREVENZIONE E CONTRASTO DELLA VIOLENZA DI GENERE.

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Un processo nato dal basso

Nella ricorrenza della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, nella sala consiliare del Comune di Pomezia, è stato firmato il protocollo d’intesa

PER LA PROMOZIONE DI STRATEGIE CONDIVISE FINALIZZATE ALLA PREVENZIONE E AL CONTRASTO DEL FENOMENO DELLA VIOLENZA NEI CONFRONTI DELLE DONNE

siglato dai Comuni di Pomezia e Ardea, dalla Polizia Locale di Pomezia e Ardea, dal Pronto Soccorso della Casa di Cura Sant’Anna, dal Pronto Intervento Sociale e dallo Sportello Donne Pomezia.

Come donne non accettiamo più che la violenza venga condannata a parole.

Il fenomeno della violenza maschile contro le donne ha una matrice di carattere sociale e culturale che richiede una posizione chiara di condanna e un’assunzione di responsabilità da parte del mondo istituzionale, oltre che di quello della società civile, ma soprattutto necessita di azioni concrete.

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La firma del protocollo in quella data assume un significato ancora più potente, senza retorica, dimostra che dove c’è impegno si può cambiare passo.

Un terzo delle donne italiane, straniere e migranti, subisce violenza fisica, psicologica, sessuale, spesso tra le mura domestiche e davanti ai propri figli. Dall’inizio dell’anno nel nostro Paese sono state uccise, con movente di genere, circa 123 donne. La violenza maschile sulle donne non è un fatto privato né un’emergenza ma un fenomeno strutturale e trasversale della società, e affonda le sue radici nella disparità di potere fra i sessi.

Nella nostra città da quattro anni  Sportello Donne Pomezia, gestito dalle attiviste/operatrici dell’Associazione IAPH, in convenzione con l’Amministrazione comunale accoglie e segue donne che vivono sul nostro territorio.

Convinte della necessità di mettere in atto azioni appropriate per il contrasto della violenza di genere, la collaborazione con i Servizi Sociali, il PIS e il Pronto Soccorso è venuta naturalmente, nelle battaglie quotidiane.

La violenza contro le donne deve essere nominata e riconosciuta perché possa essere svelata e affrontata, anche attraverso la costruzione di reti di relazioni in grado di sostenere concretamente le donne nei loro percorsi di uscita dalla violenza.

E’ nata quindi una rete sul campo tra noi operatrici, dal basso abbiamo iniziato a lavorare alla stesura del protocollo partendo dai bisogni concreti, dalle esigenze e dalle problematiche che riscontravamo.

Questo è un protocollo che nasce dal basso. Un “Protocollo di intesa” per facilitare connessioni stabili tra servizi, istituzioni, realtà locali.

Le linee guida “del protocollo” si propongono di diventare uno strumento di lavoro e collaborazione, per facilitare l’adozione di un linguaggio comune, di linee operative e procedure condivise, l’utilizzo di una metodologia integrata di presa in carico; attraverso cui dare tutte le informazioni necessarie sulla rete attivabile per fare in modo che in lei maturi l’idea di uscire dalla situazione di violenza.

Il protocollo formalizza il nucleo fondante la Rete contro la violenza alle donne.

La rete rappresenta una garanzia di protezione. Per aiutare le donne ad uscire dalla spirale di violenza è necessario che tutte le istituzioni e gli enti che a vario titolo possono venire a contatto siano sensibilizzati e formati per cogliere adeguatamente la richiesta di aiuto e sviluppino una forte collaborazione per offrire risposte coordinate ed integrate.

Al fine di garantire equità di possibilità, prevenzione, tutela alle donne presenti su tutto il territorio confrontando le rispettive modalità operative per ottimizzare le risposte.

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Il nostro ringraziamento va all’Amministrazione comunale di Pomezia, in particolare alla vice Sindaco Elisabetta Serra, all’Amministrazione di Ardea, alla psicologa dell’Ufficio Politiche Sociali del Comune di Pomezia Katia Matteo, all’assistente sociale Elvira Bianchi del Pronto Intervento Sociale, per il Pronto Soccorso Clinica S Anna Yuri Troiani.