Sportello Donne al Pronto Soccorso di Pomezia. Dal 22 marzo ogni mercoledì e venerdì

Nasce a Pomezia lo Sportello Antiviolenza al Pronto Soccorso. Dal 22 marzo 2017 Sportello Donne Pomezia, grazie alla collaborazione tra il Comune e la Clinica Sant’Anna, opererà all’interno del Pronto Soccorso cittadino.

Lo Sportello all’interno del Pronto Soccorso sarà attivo il mercoledì e il venerdì dalle ore 18.00 alle ore 21.00, sarà aperto a tutte le donne e avrà l’obiettivo di attuare interventi di prevenzione e contrasto del fenomeno della violenza di genere mettendo in rete i servizi presenti sul territorio; individuando modalità operative e strategie condivise di intervento efficaci e funzionali che possano concretamente tutelare e mettere in protezione le donne che subiscono violenza e i loro figli.

Nella piena attuazione del Protocollo d’intesa “Per la promozione di strategie condivise finalizzate alla prevenzione e al contrasto del fenomeno della violenza nei confronti delle donne” siglato il 26 novembre scorso tra i Comuni di Pomezia e Ardea, la Polizia Locale, la Clinica Sant’Anna, il Pronto Intervento Sociale e lo Sportello Donne Pomezia, si ribadisce l’importanza di un modello integrato, basato su meccanismi di cooperazione tra i diversi attori coinvolti, che fornisca protezione e sostegno alle donne sotto vari aspetti, da quello sanitario a quello giuridico, sociale, economico, psicologico.

Sportello Donne Pomezia continuerà il ricevimento presso l’Ufficio Cultura in via Pier Crescenzi il giovedì dalle 15.30 alle 17.30. Mercoledì e Venerdì, dalle 18.00 alle 21.00, sarà presso il Pronto Soccorso della Clinica Sant’Anna.

Si ricorda a tutte che è possibile recarsi allo Sportello in entrambe le sedi.

Gruppo di sostegno psicologico a Pomezia

cropped-cropped-logotipo-sportello.jpgSportello Donne Pomezia ha avviato, all’interno del progetto “Tana Libera Tutti”, un gruppo di sostegno psicologico per le donne che già frequentano lo sportello d’ascolto. Il gruppo è attivo da gennaio 2017 ed è condotto dalle due psicologhe dello Sportello Donne.

L’ obiettivo è quello di offrire alle donne un percorso psicologico duraturo, considerando la costruzione del gruppo stesso come risorsa per affrontare le diverse problematiche. Il gruppo rappresenta un luogo protetto entro cui viene favorito il confronto e la condivisione dei propri vissuti.  In tal modo ciascuna donna potrà incrementare il senso di autoefficacia e le abilità per  fronteggiare lo stress, aumentando inoltre  il sostegno sociale reale e percepito, e favorendo, infine,  il riconoscimento e l’espressione delle proprie emozioni.

Per informazioni contattare Sportello Donne Pomezia

CHIUSURA NATALIZIA

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Sportello Donne Pomezia informa le utenti che il servizio di consulenza sarà sospeso per la pausa natalizia dal 23/10/16 fino al 03/01/17.

Saremo disponibili per emergenze tramite la contact form qui sotto.

 

GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

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Pomezia e Ardea firmano un protocollo d’intesa per la promozione di strategie condivise finalizzate alla prevenzione e al contrasto del fenomeno della violenza nei confronti delle donne. Sabato 26 novembre 2016, ore 10.30, aula consiliare Comune di Pomezia

Il 25 novembre ricorre la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Il Comune di Pomezia intende celebrare questa Giornata siglando un protocollo d’intesa per la promozione di strategie condivise finalizzate alla prevenzione e al contrasto del fenomeno della violenza nei confronti delle donne. Un atto importante, che segna la conclusione di un percorso lungo un anno condiviso con istituzioni, presidi sanitari, forze dell’ordine e associazioni del territorio, impegnate nel contrastare il fenomeno della violenza di genere.

Un documento necessario che mette nero su bianco la volontà della nostra Amministrazione di attuare e coordinare interventi di contrasto al fenomeno della violenza di genere sul territorio – dichiara il Sindaco Fabio FucciIn questi anni abbiamo investito nello sportello di ascolto per donne in difficoltà e nella formazione di tutti i soggetti del territorioforze dell’ordine, assistenti sociali, personale sanitario, docenti, associazioni, professionistiche operano con le donne esposte alla violenza maschile. Abbiamo inoltre destinato un bene confiscato alla criminalità organizzata a una Casa Rifugio per la messa in protezione di donne e minori che subiscono violenza”.

Il Protocollo d’intesa – spiega la vice Sindaco Elisabetta Serraè frutto di una forte collaborazione già avviata in questi anni tra istituzioni, presidi sanitari, forze dell’ordine e associazioni e si pone come obiettivo l’attivazione di una rete tra servizi sociali territoriali, pronto intervento sociale, polizia locale, sportello donne e pronto soccorso. E’ infatti importante, a tutela delle donne ed eventuali minori che si trovano in situazioni di violenza, seguire una procedura comune e coordinata che possa garantirne la presa in carico”.

Il protocollo formalizza il nodo di Rete composta da: Comune di Pomezia – Settore IX Servizi Sociali; Comune di Ardea – Settore Servizi Sociali; Pronto Intervento Sociale; Polizia Locale Pomezia/Ardea; Clinica S. Anna – Pronto Soccorso; “Sportello Donne Pomezia” – Associazione IAPh Italia.
Alla cerimonia saranno presenti il Sindaco di Pomezia Fabio Fucci, il Sindaco di Ardea Luca Di Fiori, il Comandante della Polizia Locale di Pomezia Angelo Pizzoli, il Comandante della Polizia Locale di Ardea Giuseppe Sciaudone, il Presidente della Sociosanitaria Pomezia Massimo Ramella, il Presidente del CdA Casa di Cura S.Anna Dott. Miraglia, la responsabile di Sportello Donne Pomezia Anna Mirarchi.

L’appuntamento è per sabato 26 novembre alle ore 10.30 presso l’aula consiliare del Comune di Pomezia (piazza Indipendenza n. 8).

La cittadinanza tutta è invitata a partecipare

Verso la manifestazione contro la violenza sulle donne. Campagna informativa sabato 12 novembre in piazza Indipendenza

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Sportello Donne Pomezia vi aspetta sabato 12 novembre
dalle 10.00 alle 13.00 in piazza Indipendenza

NON UNA DI MENO! LE DONNE SCENDONO IN PIAZZA IL 26 E 27 NOVEMBRE
CONTRO LA
VIOLENZA MASCHILE

“Crediamo fermamente che mettere fine alla violenza maschile contro le donne sia oggi la priorità
di questo Paese e non solo. La mobilitazione del 26 e 27 novembre a Roma è la prima tappa di un
percorso che porterà a un Piano Femminista contro la violenza maschile”.

Una grande manifestazione nazionale per dire di nuovo BASTA alla violenza maschile contro le donne: in occasione della Giornata internazionale contro la violenza, donne, associazioni, collettivi e centri antiviolenza da tutta Italia si ritroveranno a Roma il 26 e 27 novembre prossimi.
Niente bandiere di partito o sindacato, nessuna campagna referendaria, protagoniste solo e soltanto le donne.

“Un terzo delle donne italiane, straniere e migranti, subisce violenza fisica, psicologica, sessuale, spesso fra le mura domestiche e davanti ai propri figli – dichiara la rete italiana #NonUnaDiMeno, promossa da D.i.Re (Donne in rete contro la violenza), la rete romana Io Decido e UDI (Unione Donne in Italia) – Dall’inizio dell’anno oltre 70 donne sono state uccise in Italia per mano di mariti, conviventi o ex. La violenza maschile sulle donne non è un fatto privato, non è un’emergenza ma un fenomeno strutturale e trasversale della nostra società, che attraversa ogni aspetto dell’esistenza, controlla e addomestica i corpi e le vite delle donne: in famiglia, sui luoghi di lavoro, a scuola, all’università, per strada, di notte, di giorno, negli ospedali, sui media, sul web”.

Un fenomeno, quello della violenza maschile contro le donne, per troppo tempo negato dalle istituzioni o affrontato come un problema di ordine pubblico: Adesso basta! è il grido che si alza da più parti nel mondo, come abbiamo visto in questi mesi in Polonia, Argentina, Spagna. La violenza maschile sulle donne può essere affrontata solo con un cambiamento culturale radicale, come insegnano l’esperienza e la pratica del movimento delle donne e dei centri antiviolenza in Italia, che da 30 anni resistono agli attacchi e alla mancanza di risorse per accogliere e accompagnare le donne in percorsi di autonomia e autodeterminazione.

Gli appuntamenti a Roma:
– Manifestazione nazionale: sabato 26 novembre alle ore 14.00 in piazza della Repubblica. Il corteo attraverserà le vie del centro di Roma e terminerà in Piazza San Giovanni.
– Assemblea nazionale: domenica 27 novembre dalle 10, nella scuola elementare Federico Di Donato (via Nino Bixio 83).

Contatti
Sito web: www.nonunadimeno.wordpress.com
Pagina Facebook: Non una di meno
Twitter @nonunadimeno

Le donne scendono in piazza contro la violenza maschile. Il 26 novembre a Roma manifestazione nazionale

Sportello Donne Pomezia aderisce alla manifestazione nazionale contro la violenza maschile sulle donne e scende in piazza, a Roma, il 26 novembre prossimo al fianco di centri antiviolenza, sportelli di ascolto, associazioni, collettivi e donne di tutta Italia.

Non Una Di Meno, perchè fermare la violenza maschile contro le donne è la nostra priorità!

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APPELLO

Un terzo delle donne italiane, straniere e migranti, subisce violenza fisica, psicologica, sessuale, spesso fra le mura domestiche e davanti ai suoi figli. Dall’inizio dell’anno decine e decine di donne sono state uccise in Italia per mano maschile. La violenza maschile sulle donne non è un fatto privato né un’emergenza ma un fenomeno strutturale e trasversale della nostra società, un dato politico di prima grandezza che affonda le sue radici nella disparità di potere fra i sessi. Le politiche di austerity e riforme come quelle del lavoro e della scuola, in continuità con quanto accaduto negli ultimi dieci anni, non fanno altro che minare i percorsi di autonomia delle donne e approfondire le discriminazioni sociali, culturali e sessuali.

La violenza attraversa ogni aspetto dell’esistenza, controlla e addomestica i corpi e le vite delle donne: in famiglia, sui luoghi di lavoro, a scuola, all’università, per strada, di notte, di giorno, negli ospedali, sui media, sul web.
La violenza maschile sulle donne può essere affrontata solo con un cambiamento culturale radicale, come ci hanno insegnato l’esperienza  e la pratica del movimento delle donne e dei Centri Antiviolenza, che da trent’anni resistono a ogni tentativo delle istituzioni di trasformarli in servizi di accoglienza neutri, negando la loro natura politica e di cambiamento.

Adesso basta! è il grido che si alza da più parti nel mondo.
In Polonia, in Argentina, in Spagna gli scioperi e le proteste delle donne che si ribellano alla violenza e al femminicidio e lottano per l’autodeterminazione femminile hanno paralizzato interi paesi. I corpi delle donne invadono le strade, costruiscono ponti e narrazioni comuni da una parte all’altra del mondo. La mobilitazione dilaga ben al di là dei confini nazionali e porta alla ribalta la potenza politica delle donne.
Anche a Roma lo scorso 8 ottobre, dopo mesi di mobilitazione, un’assemblea affollata da centinaia di donne ha deciso di scendere in piazza, di riprendere parola di fronte alla strage di donne e alle tante forme di quotidiana violenza.
Questa lotta appartiene a tutte, cancella i confini e non conosce geografie. Va in tal senso rispedita al mittente qualsiasi strumentalizzazione razzista che tenti di ridurre la violenza a un problema di ordine pubblico. Con la stessa forza va denunciata ogni forma di violenza contro lesbiche e transessuali, tesa a imporre un modello eteronormato di società non rispondente né alla realtà né ai desideri delle persone. Se toccano una toccano tutte!
Per queste ragioni il prossimo 26 novembre, in corrispondenza con la giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, scenderemo in piazza a Roma da tutta Italia dietro lo striscione comune con lo slogan Non Una di Meno!, per una grande manifestazione delle donne aperta a tutt* coloro che riconoscono nella fine della violenza maschile una priorità nel processo di trasformazione dell’esistente.

Il corteo partirà da piazza della Repubblica alle 14, attraverserà le vie del centro di Roma toccando alcuni luoghi simbolici, e terminerà in Piazza San Giovanni. Non saranno accettati all’interno del corteo bandiere, slogan, striscioni istituzionali di organizzazioni di partito e sindacali. L’obiettivo sarà al contrario di articolare, diffondere e comunicare, nel modo più efficace possibile, i contenuti e le parole d’ordine emersi nella costruzione condivisa a livello nazionale e territoriale della mobilitazione. A questo scopo, il blog https://nonunadimeno.wordpress.com/ si mette a disposizione come spazio di confronto e di condivisione di materiali comunicativi e contributi di approfondimento in vista del 26 novembre.
Consideriamo il 26 la prima tappa di un percorso capace di proporre un Piano Femminista contro la violenza  maschile e una grande mobilitazione che affermi e allarghi l’autodeterminazione femminile.
È quindi convocata per il 27 novembre dalle 10, nella scuola elementare Federico Di Donato (via Nino Bixio 83), una nuova l’assemblea nazionale, articolata per tavoli tematici, definiti nel corso dell’assemblea dell’8 ottobre, e che si concluderà con una plenaria in cui discutere di come dare continuità e respiro al percorso di elaborazione,di confronto e  proposta.

#NonUnaDiMeno